Mostra di Eugenia Giusti. 20 agosto - 21 settembre 2012

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Dipingere con l’anima. Le opere di Eugenia Giusti sono in esposizione dal 20 agosto al 21 settembre negli orari di apertura dell’Associazione ( lunedì e giovedì dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17,30; mentre il martedì, mercoledì e venerdì al mattino dalle 8 alle 13), in Viale Mentana 139/a.

Eugenia GiustiPunto Arte di Confartigianato Imprese Apla dà spazio all’artista che dipinge con l’anima, Eugenia Giusti, a cui dedica una personale dal 20 agosto al 21 settembre. Per la pittrice il mondo si ferma nel momento in cui si trova davanti alla tela e trova posto la magia dei colori: la mano e il pennello intrecciano una danza le cui note vengono direttamente dal cuore e dalla mente. La sua pittura rispecchia l'amore per la natura e i grandi spazi, la luce, la forza del colore sono emozioni da rivivere sulla tela e creare un mondo di sensazioni. Proprio questo legame tra le sensazioni e ciò che viene dipinto genera la definizione di dipingere con l’anima, che enfatizza l’elemento imprescindibile nelle creazioni dell’artista.

La pittura è una grande passione che la accompagna sin da bambina. Pittrice e ceramista, nata a Milano nel 1952, Eugenia Giusti vive e lavora principalmente a Parma e provincia. Frequenta per dieci anni corsi in scuole private di pittura e ceramica. Partecipa a stage di perfezionamento e nel 1996 e 1997 insegna pittura e decorazioni su ceramica presso il circolo culturale La Bottega del Creare di Parma. Ha collaborato per due anni con scuole della provincia, organizzando corsi per bambini e ragazzi e attualmente svolge corsi di pittura ad acrilico, decorazione ceramica e creatività per bambini al Circolo Artistico Culturale EOS Laboratorio delle Arti di Parma, di cui è anche presidente. «Cerco di trasmettere ai miei allievi quello che so e che sento. La pittura per me è qualcosa che ho dentro, è la capacità di esprimere le emozioni della vita, ma non solo, anche tutte le cose che osserviamo durante il giorno e che ci colpiscono, le tracce della quotidianità, delle nostre esperienze, ciò che rimane impresso, custodito nell'anima anche a nostra insaputa», «grazie ai pennelli - prosegue l’artista - tutti questi frammenti di vita prendono voce, si colorano, escono e comunicano al mondo il nostro sentire. E' un dialogo che non ha bisogno di parole perché utilizza i canali espressivi. E' un dono meraviglioso poter dipingere un tramonto, un paesaggio assolato e mosso dal vento sapendo di poter comunicare insieme all'immagine anche l'emozione di quel momento. Talvolta questo filo diretto è cosi forte da portarmi addirittura a superare i miei limiti tecnici: seguendo il pennello sono riuscita, in alcune occasioni, a realizzare opere che normalmente non mi sentirei di fare, ad esempio la figura umana».